In una lettera indirizzata a Costa, von der Leyen e Martin i firmatari esprimono forte preoccupazione per quello che sta succedendo nell'enclave spagnola. E chiedono un maggiore intervento di Frontex

Un vertice straordinario dei ministri dell’Interno, un maggiore intervento di Frontex e una verifica dell’efficacia della collaborazione tra Unione europea e Marocco. È la risposta chiesta da ventidue capi di Stato e di governo europei alla crisi migratoria esplosa a Ceuta, con una lettera promossa da Italia e Danimarca.

Il documento è stato indirizzato al presidente del Consiglio europeo António Costa, alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen e al capo del governo della Repubblica d’Irlanda Micheál Martin, il cui Paese esercita la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea. I firmatari esprimono «seria preoccupazione» per quanto accaduto nell’enclave spagnola in Nordafrica e chiedono una reazione europea immediata e coordinata.

Cosa c’è scritto nella lettera

Nel mirino ci sono innanzitutto le reti di trafficanti, accusate di avere sfruttato le recenti decisioni della giustizia spagnola e di avere diffuso l’idea che entrare irregolarmente nell’Unione possa trasformarsi, nel tempo, nella possibilità di restarvi legalmente. Secondo la lettera, una simile percezione rischia di incoraggiare nuovi tentativi di attraversamento e di compromettere la fiducia nella politica migratoria comune.