“Ci sono palazzi gravemente lesionati, alcuni sventrati, infissi caduti giù dalle case, parte della montagna ceduta” e il tutto sarebbe avvenuto “nella totale solitudine, assistenza zero”: a denunciarlo è stato Don Mario Russo, parroco di Pozzuoli, città gravemente colpita dal terremoto di ieri sera ai Campi Flegrei.
"Siamo stati lasciati soli": a dirlo è Don Mario Russo, parroco di Pozzuoli, comune in provincia di Napoli, tra le aree coinvolte dalla forte scossa di terremoto registrata alle 19:40 di ieri, venerdì 31 luglio, con epicentro nei Campi Flegrei e il cui sciame sismico prosegue ancora oggi. Il sacerdote ha deciso di denunciare, attraverso un video pubblicato su Facebook, quanto vissuto già nelle prime ore di ieri proprio a Pozzuoli. Ha infatti raccontato che, dopo la violenta scossa di 4.7, la situazione era davvero critica.
"Ci sono palazzi gravemente lesionati, alcuni sventrati, infissi caduti giù dalle case, parte della montagna ceduta", ha raccontato il Don. Un elenco davvero allarmante, ma necessario per far comprendere la serietà della situazione. A Pozzuoli, infatti, ci sono stati importanti danni. E le immagini, raccolte anche da Fanpage.it, lo dimostrano. Ad appesantire il quadro, è quanto Russo ha rivelato poco dopo e cioè che ieri sera tutto sarebbe avvenuto "nella totale solitudine". Solo dopo diverso tempo, sarebbe arrivata una "camionetta della Protezione civile" ma fino a quel momento "assistenza zero", ha proseguito il religioso.










