C’è una regola antica della politica. Quando non riesci a spiegare perché una cosa non è stata fatta, spiega perché non si possono fare altre cento cose che nessuno ti ha chiesto. È esattamente ciò che accade nella replica della sindaca Elisabeth Sacco.

Calabria7 pubblica fotografie che mostrano canne, tronchi, materiale spiaggiato e perfino qualche rifiuto lungo un tratto della spiaggia di Roccelletta. La risposta del Comune? Le dune. Le tartarughe. L’habitat. Il FESR. I Parchi Marini. Manca solo il cambiamento climatico e poi il catalogo delle giustificazioni è completo.

Nessuno voleva le ruspe

La sindaca combatte una battaglia contro un avversario immaginario. Nessuno ha mai chiesto di demolire le dune. Nessuno ha chiesto di asfaltare l’Oasi di Scolacium. Nessuno ha proposto di passare una ruspa tra i nidi della Caretta caretta. È un dibattito inventato dall’amministrazione per evitare quello reale. Perché il punto è molto più semplice. Tra una ruspa e il nulla esiste l’amministrazione.

La stessa sindaca smentisce la sindaca