HomeFerraraCronacaCaso barchette ProPal: "Nessuna intimidazione". L’inchiesta va in archivioLa decisione del giudice sulla vicenda nata dai fogli sul cancello di Coletti. Stessa richiesta anche per i volantini TransFemm, ma c’è opposizione. .L’assessore alla Sicurezza Cristina ColettiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNessun profilo intimidatorio dietro le barchette di carta con i colori della Palestina lasciate sul cancello dell’abitazione dell’assessore Cristina Coletti. A stabilirlo è stato il giudice per le indagini preliminari Giovanni Solinas, che ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta nata dalla denuncia dell’amministratrice a seguito del ritrovamento dei foglietti dopo un’iniziativa ProPal.
La vicenda risale alla mattina del 6 settembre 2025, quando Coletti scoprì sul cancello e nella buchetta delle lettere della casa in cui vive con la famiglia alcune barchette di carta con la scritta ‘Free Palestine’ e i colori della bandiera palestinese. Un episodio che l’assessore definì nell’immediatezza un "atto volto a destabilizzare il clima di serenità che contraddistingue una famiglia e che viola la mia vita privata, un fatto intimidatorio e codardo".
L’accaduto fu denunciato alla polizia di Stato, che avviò le indagini necessarie per valutare eventuali responsabilità. Il ‘caso barchette’, scoppiato nel momento più caldo delle manifestazioni ProPal, entrò ben presto nel dibattito politico, da una parte con la solidarietà dei colleghi di giunta e degli esponenti di centrodestra, dall’altra con le opposizioni che parlarono di "pregiudizio ideologico" verso la causa palestinese.






