HomeUmbriaCronaca"Cimici in Comune non della Procura". Per Bandecchi "caso malavitoso"Il sindaco descrive uno scenario da spy-story a Palazzo Spada. Il Pd lo incalza: "Chiarisca subito la vicenda"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Le attrezzature ritrovate purtroppo non appartengono alla Procura. Siamo quindi di fronte a un caso politico-malavitoso". Ad affermare all’Ansa che le microspie ritrovate martedì nelle prese elettriche del Comune non sono della Procura e quindi a fini investigativi, è il sindaco e presidente della Provincia, Stefano Bandecchi. "Sono state trovate nelle stanze di assessori e le abbiamo consegnate ai carabinieri, sporgendo denuncia – continua – , non si tratta di strumentazioni utilizzate dalla Procura. E quindi la situazione si fa preoccupante perché, come già avevo detto, se fosse stato un controllo dell’autorità giudiziaria, sarebbe rientrato in un compito istituzionale che la Procura svolge come meglio crede. Invece siamo di fronte a un caso politico-criminale, perché ci sono delle cimici ben predisposte e installate in modo accurato nelle stanze del Comune di Terni. E’ chiaro che il problema diventa diverso e va oltre i fattori personali, toccando aspetti politici e criminosi".
"Cimici in Comune non della Procura". Per Bandecchi "caso malavitoso"
Il sindaco descrive uno scenario da spy-story a Palazzo Spada. Il Pd lo incalza: "Chiarisca subito la vicenda"










