L’atto di accusa al Consorzio di Bonifica sulla manutenzione del condotto pubblico arriva direttamente dal suo interno. E specificamente dalla sua consigliera Maria Teresa Baldini. “La manutenzione del Pubblico Condotto di Lucca deve essere fatta in modo adeguato e continuativo. Dopo il sollecito che avevo presentato all’inizio dell’anno – così Baldini – , il Consorzio di bonifica aveva risposto che gli interventi sarebbero stati effettuati una volta cessato il periodo delle piogge. Ma oggi, a distanza di mesi senza piogge le condizioni del Condotto dimostrano che le opere di manutenzione necessarie non sono state realizzate in modo sufficiente ed adeguato“.
“Le criticità del Pubblico Condotto - continua - sono infatti evidenti: l’erba erba e piantine crescono sulle sponde e negli anfratti delle murature, contribuendo al deterioramento delle strutture e dando un’immagine di abbandono. Se si osserva il fondo del Condotto si vedono enormi quantità di alghe e depositi di fanghi che spetta al consorzio rimuovere. Ci sono poi rifiuti di ogni genere sulle sponde e in alveo che dovrebbero essere raccolti durante gli interventi di manutenzione del consorzio.
Particolarmente rilevante è inoltre la questione delle infiltrazioni d’acqua segnalate dai cittadini nelle abitazioni prospicienti il Condotto, una problematica che richiama la necessità di una corretta manutenzione e impermeabilizzazione delle sponde, al fine di prevenire danni agli immobili e garantire la conservazione dell’opera“. “Non si tratta quindi soltanto di una questione estetica – aggiunge – , ma di una serie di carenze manutentive che riguardano la funzionalità, la conservazione e la sicurezza di un’opera storica della città. I lucchesi pagano una tassa di bonifica significativa e hanno il diritto di chiedere che queste risorse si traducano in interventi concreti e visibili sul territorio. Il Pubblico Condotto dovrebbe essere mantenuto con la stessa attenzione con cui ciascuno cura il proprio giardino di casa: pulito, ordinato e rispettoso del valore del luogo. Il degrado di un’opera così legata alla storia della città – conclude Baldini – rappresenta anche un problema di immagine. Il Pubblico Condotto non è un semplice canale: è parte della storia e dell’identità di Lucca“.









