L’acqua delle vasche sarà dolce, ma il conto è salato. E così i costi extra per completare la nuova piscina comunale a Bicchio fanno esplodere il caso politico. Sulla vicenda si tuffano i consiglieri di opposizione dei gruppi Pd e Fermi Mai che hanno depositato un’interrogazione urgente indirizzata al Collegio dei Revisori dei Conti del Comune.
Il nodo centrale riguarda l’assestamento di bilancio 2026, dov’è stato inserita l’accensione di un nuovo mutuo da 3milioni di euro per completare l’impianto sportivo, "a fronte del quadro economico approvato con determinazione dirigenziale dell’11 giugno 2026 in cui – premettono – l’intervento risultava finanziato per complessivi 10milioni di euro". E a seguito di un accesso agli atti, i consiglieri Federica Maineri, Dario Rossi, Filippo Ciucci, Clio Antongiovanni e Jan Michelangelo Vecoli hanno ricevuto lo scorso 26 luglio un quadro economico "ancora fermo a 10 milioni di euro" privo dunque "di un ulteriore fabbisogno finanziario di 3milioni di euro o relazioni tecniche giustificative".
Non mettendo in discussione l’autonomia, ma rivendicando trasparenza istituzionale, i consiglieri del centrosinistra chiedono dunque ai revisori di far piena luce sull’istruttoria e di chiarire cinque punti essenziali. E dunque "se il Collegio abbia a disposizione un quadro economico aggiornato dell’intervento"; se siano state messe a loro disposizione "relazioni del Rup o della Direzione Lavori dai quali risultasse la quantificazione del maggior fabbisogno economico", e ancora se i revisori "abbiano potuto verificare quali specifiche lavorazioni, forniture o maggiori costi siano stati finanziati con il nuovo mutuo", quando è emersa ufficialmente la necessità di un ulteriore finanziamento di 3milioni di euro e infine "se alla luce della documentazione, il Collegio ritenga che il Consiglio Comunale sia stato posto nelle condizioni di deliberare con piena conoscenza del costo complessivo aggiornato dell’opera e delle ragione che rendono necessario il nuovo indebitamento"








