Nonostante la stagione con il caldo da bollino rosso, resta chiusa la piscina comunale di Vernio, che da diverse settimane ha un nuovo gestore. E gli utenti sono sgomenti perché è l’unica piscina della Val di Bisenzio. Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione a risposta orale, a firma del capogruppo Marco Curcio. "A oggi – spiegano in una nota stampa - la piscina risulta ancora chiusa al pubblico, senza che il Comune abbia fornito ai cittadini comunicazioni chiare e ufficiali sulle motivazioni del ritardo né indicazioni certe sui tempi di apertura. Una situazione che, con la stagione estiva ormai pienamente avviata, desta forte preoccupazione e sta privando la comunità di un servizio essenziale. Al di là delle possibili giustificazioni il dato è che al 10 luglio i cittadini non hanno certezze sui tempi di apertura".

L’interrogazione riguarda anche le modalità di assegnazione dell’impianto, avvenuta tramite affidamento diretto dopo che il bando era andato deserto. "Una circostanza – proseguono Marco Curcio ed Emanuele Millo, rispettivamente capogruppo in consiglio comunale e coordinatore di FdI a Vernio - che richiede un approfondimento politico e amministrativo sulle valutazioni effettuate dall’amministrazione. Dalla semplice consultazione delle informazioni societarie pubblicamente disponibili emergerebbe che il soggetto affidatario risulta principalmente attivo in ambiti di consulenza amministrativa e gestionale senza, apparentemente, esperienza specifica nella gestione di impianti sportivi. Emergerebbero inoltre dati economici estremamente contenuti negli ultimi esercizi. Non si intende in alcun modo mettere in discussione la legittimità degli atti o la serietà del soggetto affidatario, ma appare necessario chiarire quali valutazioni abbiano portato a tale decisione e quali garanzie siano state ritenute sufficienti". Il Comune il 27 giugno rispose così alla richiesta di informazioni da parte de La Nazione: "Non c’è ancora una data certa per l’apertura. Il passaggio tra i gestori ha comportato alcune lungaggini burocratiche e anche qualche piccola questione tecnica, che è ormai in via di risoluzione e dovrebbe essere definita nell’arco di pochi giorni. L’aspetto che sta richiedendo un po’ più di tempo riguarda invece il reperimento del personale".