HomeModenaCronacaPiscine, via libera alla stretta: "I nostri impianti sono già a norma. Ma la manutenzione ha costi alti"L’emendamento votato alla Camera dopo le ultime tragedie interviene su sistemi di ricircolo e di aspirazione. Belluzzi (Dogali): "Servirà chiarezza sui fondi". Marrone (Pergolesi): "Il rischio è penalizzare le strutture private".L’emendamento votato alla Camera dopo le ultime tragedie interviene su sistemi di ricircolo e di aspirazione. Belluzzi (Dogali): "Servirà chiarezza sui fondi". Marrone (Pergolesi): "Il rischio è penalizzare le strutture private".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna stretta sui sistemi di ricircolo e sugli impianti di aspirazione, che se non a norma comporteranno la chiusura delle piscine. Questo in sintesi quanto approvato dalla Camera dei Deputati con un emendamento votato ieri che rinforza, sulla carta, la sicurezza degli impianti natatori dopo gli ultimi fatti di cronaca e in particolare il decesso della piccola Alice, 11 anni, in una vasca di Sestri Levante. Le piscine modenesi gestite da Uisp e Csi sono già a norma, ma non mancano criticità. "Il tema è complesso – racconta Paolo Belluzzi, presidente di Dogali srl –. Per quanto ci riguarda noi riteniamo di essere perfettamente a norma, le prese di fondo sono protette con materiale adeguato, ma sicuramente la loro manutenzione è difficile ed è un impegno oneroso, per attrezzature che possono deteriorarsi. È indubbio che purtroppo gli incidenti nelle piscine ci sono ancora, la prevenzione avviene tramite la manutenzione. I tappi, se della misura giusta e ben tenuti, evitano quell’effetto risucchio così rischioso". Sull’obbligo della cuffia per gli under 16, tolto all’ultimo dall’emendamento, Dogali è già avanti: "Già da tempo abbiamo l’obbligo di cuffie per tutti indistintamente, su questo non avremo mai problemi e la nostra politica è chiara". E sul fondo da 4,7 milioni stanziato per le migliorie? "Impianti grandi come il nostro possono avere anche quattro griglie a vasca, ogni griglia può costare anche 800 euro. Bisogna capire come verranno distribuiti e a chi questi fondi: vorrei però che queste misure tenessero sempre conto di quanto costa l’acqua delle piscine, di quanto costano i prodotti per mantenerla sicura, di quanto costa l’energia per tenere aperti al pubblico gli impianti in questo clima di guerra che rende la nostra attività sempre più incerta".