HomePesaroCronacaMolestie sessuali in ufficio: Corte dei Conti lo condanna. Deve risarcire il ComunePaolo Borioni, dipendente pubblico ed ex allenatore, dovrà pagare 7.500 euro. L’uomo è stato protagonista di atti osceni di fronte a una sua collega nel RimineseCondannato per molestie sessuali su una collega (una manifestazione contro la violenza sulle donne)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPesaro, 1 agosto 2026 – Atti osceni nei confronti di una collega. Sei anni dopo arriva il conto della Corte dei conti per un dipendente comunale di San Giovanni in Marignano, conosciuto anche nel Pesarese perché, in veste di allenatore di calcio, ha allenato anche una squadra dell’Urbinate. Paolo Borioni, 63 anni, dovrà risarcire con 7.500 euro il Comune. Secondo i giudici, il suo comportamento volgare nei confronti di una collega contribuì al danno economico subito dall’ente, che aveva già dovuto risarcire la dipendente dopo una lunga causa in sede civile. Una toga e il codice penale in tribunale, a Pesaro (Foto Toni)

La storia comincia nel 2020

La storia comincia il 14 ottobre 2020, all’interno degli uffici. Tra i due colleghi scoppia una discussione. Nella sentenza si legge che, secondo quanto raccontato dalla donna e riportato dalla Procura contabile, Borioni, “urlando e avvicinandosi alla scrivania della prima e alla presenza di un altro collega, si sarebbe aperto i pantaloni all’altezza della zona inguinale”. Di conseguenza gli atti osceni, che si sono sostanziati nel mostrare le parti intime con una frase molto offensiva. La Corte dei conti considera provato questo episodio, mentre precisa che le altre condotte raccontate dalla collega non hanno trovato conferma nel testimone presente.