Delibera. 01 agosto 2026 alle 00:17

L'identità dei privati che finanziano le campagne elettorali potrà essere conosciuta dai cittadini, anche se non sarà pubblicata sui siti istituzionali: a stabilirlo è una delibera dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), che definisce le regole per conciliare il diritto alla trasparenza in materia di voto con la tutela della privacy.

Il provvedimento interviene sulla pubblicazione dei contributi ricevuti dai titolari di cariche politiche elettive a livello statale, regionale e locale, chiarendo le modalità con cui rendere conoscibile la provenienza delle risorse impiegate nelle campagne elettorali. «Nel caso di donazioni e contributi elettorali occorre sempre mediare fra esigenze di trasparenza e di tutela della privacy», afferma il presidente dell'Autorità, Giuseppe Busia: la delibera, aggiunge, rappresenta «un importante passo avanti nella trasparenza su chi finanzia i rappresentanti politici eletti».

Per le persone fisiche e le imprese individuali, nella pubblicazione ordinaria dovrà comparire esclusivamente l'importo del contributo ricevuto, purché superiore a 3.000 euro nell'arco dell'anno, mentre il nome del finanziatore resterà oscurato. Le amministrazioni, tuttavia, dovranno indicare sui propri siti istituzionali che tali informazioni potranno essere ottenute attraverso una richiesta di accesso civico generalizzato.