I contributi ricevuti a supporto della campagna elettorale di titolari di cariche politiche elettive di livello statale, regionale, locale vanno resi pubblici nel pieno della trasparenza. Anche i nomi dei singoli donatori devono essere resi conoscibili attraverso l'accesso civico. È questa la novità stabilita da Anac con delibera numero 295/2026. L'Autorità Anticorruzione ha indicato la distinzione fra persone fisiche ed enti e soggetti giuridici. Per le persone fisiche e le imprese con ditta individuale, ha stabilito l'Anac con la delibera, va pubblicato l'importo del contributo erogato (se superiore ai tremila euro nell'anno) e, nel rispetto del principio di minimizzazione, oscurando il nominativo del donatore.

Per le persone giuridiche e gli enti, va indicato l'importo del contributo erogato (se superiore a tremila euro nell'anno), e la denominazione della persona giuridica o dell'ente. Anac ha però chiarito che i nominativi dei donatori privati, sopra l'importo fissato dalla legge, sebbene non immediatamente conoscibili attraverso la pubblicazione, potranno sempre essere conosciuti attraverso l'accesso civico e tale indicazione dovrà essere ricordata anche sul sito dalle singole amministrazioni.