Il caso 01 agosto 2026 alle 00:17La giunta per le autorizzazioni non avrà i testi inviati dai Pm

Il cd con le chat dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro è sotto chiave, in una cassaforte di Montecitorio, e ci resterà almeno fino a lunedì. Finisce così il braccio di ferro sull’accesso dei membri della giunta per le autorizzazioni della Camera al materiale inviato dalla Procura di Roma.

Battaglia legale

Cinque deputati di opposizione al seguito del presidente Devis Dori (Avs) attorno alle 10 si sono presentati in giunta per visionare le conversazioni, ma hanno trovato un muro: la decisione del presidente della Camera Lorenzo Fontana di congelare ogni attività in attesa del parere di un’altra giunta, quella per il regolamento. Così i parlamentari di Pd, M5S e e Avs sono rimasti in giunta per protesta, occupando simbolicamente per qualche ora la sede. Poi, l’accusa al presidente: «Ha scelto di produrre una gravissima lesione delle prerogative parlamentari. Ci riserviamo di agire in ogni sede a tutela delle nostre prerogative». La battaglia tra maggioranza e opposizioni prosegue a suon di lettere, norme e richieste di pareri. Dori chiede a Fontana di «fornire la lettera con la quale impone agli uffici formalmente di non collaborare». Quest’ultimo gli risponde di aver già comunicato le decisioni della presidenza della Camera «ieri sera», determinazioni «a cui gli Uffici della Camera si conformano». Il centrodestra plaude: «Fontana come sempre ha agito con imparzialità e correttezza», «siamo davanti a un atteggiamento populista di Dori e delle opposizioni, che sottende una gestione della giunta non quale organo di garanzia ma piuttosto come strumento di propaganda e lotta politica».