Controlli raddoppiati, arresti più che decuplicati e un nuovo stanziamento da 200 milioni di euro per avviare la fase più delicata delle bonifiche. È il bilancio tracciato al termine della cabina di regia sulla Terra dei Fuochi, riunitasi ieri in Prefettura a Napoli, alla presenza del prefetto Michele di Bari, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, del viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava, del commissario unico per le bonifiche Giuseppe Vadalà. L'incontro è servito a fare il punto sulle attività di contrasto agli sversamenti illeciti e sullo stato degli interventi. I dati illustrati si riferiscono ai primi sette mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il bilancio Le attività e i siti produttivi controllati sono passati da 372 a 756, mentre quelli sequestrati sono aumentati da 178 a 425. Le persone denunciate sono quasi triplicate, passando da 305 a 869. Gli arresti sono saliti da quattro a 52, i veicoli sequestrati da 397 a 851 e le sanzioni amministrative sono cresciute da circa 3,5 milioni di euro a oltre 5,5 milioni. Secondo il sottosegretario, questi risultati sono strettamente collegati alle nuove disposizioni introdotte con il decreto approvato nell’agosto dello scorso anno, che ha esteso la possibilità della cosiddetta flagranza differita anche ai reati ambientali. Il rappresentante del Governo ha però evidenziato come la repressione, da sola, non basti. Ha ricordato il recente episodio di uno sversamento abusivo avvenuto in un'area già bonificata, dove alcuni dipendenti di un'impresa edile hanno abbandonato illegalmente rifiuti. «La legge oggi funziona – ha spiegato – perché quel furgone è stato sequestrato, sarà confiscato. Tuttavia, se continuano a verificarsi simili comportamenti, significa che la tutela dell’ambiente dipende non solo dalle istituzioni, ma anche dal senso di responsabilità di tutti i cittadini». Sul fronte delle bonifiche, il Governo prepara un significativo incremento delle risorse economiche. Ad annunciarlo è stata il viceministro Vannia Gava, che ha illustrato il nuovo intervento normativo previsto per settembre: «Finora il commissario ha operato con circa 60 milioni di euro stanziati attraverso i due decreti già approvati. A settembre prevediamo una nuova dotazione di 200 milioni destinata ad avviare la caratterizzazione dei suoli, la messa in sicurezza delle aree e le vere e proprie attività di bonifica». La fase della caratterizzazione rappresenta infatti il passaggio indispensabile per individuare con precisione il livello di contaminazione dei terreni e definire gli interventi necessari. «Complessivamente, a oggi, su tutta l'area sono state rimosse più di 10mila tonnellate di rifiuti, pari a oltre 14mila metri cubi. In base a una previsione di 33mila tonnellate, presenti complessivamente nei 150mila ettari dei 90 comuni interessati, crediamo che con questo lavoro coordinato potremo arrivare a fine anno a 20mila tonnellate. Ci vorrà tutto il 2027 per raggiungere un buon livello» ha poi evidenziato il commissario unico Vadalà. Infine il prefetto Di Bari: «Il tavolo di coordinamento interprovinciale è stato un momento di sintesi importante. Sono emersi giudizi lusinghieri sull’attività che si sta svolgendo».






