Telecamere, foto-trappole e poliziotti locali in più sul territorio. È questa la risposta che la Prefettura di Caserta vuole mettere in campo per evitare che i siti bonificati nella Terra dei Fuochi tornino a riempirsi di rifiuti illegali o finiscano in fiamme con l'arrivo del caldo. Stamattina a Palazzo del Governo la Prefetta Lucia Volpe (nella foto) ha riunito attorno allo stesso tavolo sindaci, commissari, forze dell'ordine, Vigili del fuoco, ISPRA e associazioni ambientaliste per fare il punto sullo stato delle bonifiche e sui prossimi passi.

I fondi ci sono: 760mila euro del Fondo Unico Giustizia, stanziati dal Ministero dell'Interno per la provincia di Caserta. I comuni potranno usarli per assumere personale della polizia locale a tempo determinato, pagare gli straordinari e comprare sistemi di videosorveglianza e foto-trappole. L'obiettivo è che i siti già bonificati dal Commissario unico Giuseppe Vadalà vengano presidiati subito, prima che qualcuno li trasformi di nuovo in discariche.

Il Generale Vadalà ha illustrato i risultati degli interventi già realizzati nella provincia. I rappresentanti dei comuni li hanno giudicati efficaci e hanno presentato i progetti per riqualificare le aree liberate. Ma è emerso anche un problema: la pressione delle forze dell'ordine e dell'Esercito sta spostando gli sversamenti illegali verso le strade vicinali, agricole e interpoderali e lungo il confine tra le province di Napoli e Caserta. Lì i controlli vanno rafforzati.