BOLZANO. «Nella scuola di lingua italiana non verrà applicata la legge che prevede di sanzionare i genitori che non seguono il percorso scolastico dei figli». Parola di Marco Galateo, vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano e assessore alla Scuola, che risponde così a chi gli chiede cosa succederà da settembre quando, con l’inizio della scuola, scatteranno le sanzioni - fino a 150 euro - per i genitori che non garantiscono la frequenza scolastica dei figli e non vigilano sul rispetto degli impegni scolastici.
Tra gli obblighi previsti ci sono anche la partecipazione ai colloqui con gli insegnanti, alle riunioni scolasticheorganizzate dalla scuola e agli eventuali incontri di consulenza ritenuti necessari.
È quanto prevede la legge provinciale numero 6, ovvero la Omnibus sulla scuola approvata il 23 giugno, che interviene su diversi aspetti dell’organizzazione scolastica e in particolare sul ruolo dei genitori.
L’obiettivo dichiarato è quello di coinvolgere maggiormente le famiglie e ridurre i contenziosi tra genitori e insegnanti. Spetterà ai dirigenti scolastici verificare il rispetto di quanto previsto dalla legge e poi eventualmente comminare le multe.
Il contenuto della norma sta facendo discutere anche fuori dai confini dell’Alto Adige.







