Dal prossimo settembre i genitori della provincia di Bolzano avranno obblighi più stringenti nei confronti dell’istruzione dei figli. Con la nuova legge provinciale approvata nel giugno di quest’anno, dovranno garantire che frequentino regolarmente le lezioni, fornire loro il materiale scolastico e presentarsi ai colloqui con i docenti. I genitori negligenti rischiano una multa da i 50 ai 150 euro e saranno sotto la vigilanza dei dirigenti scolastici.

La Consulta provinciale dei genitori però teme che i dirigenti possano applicare le sanzioni in modo disomogeneo, criticando quindi la possibile “arbitrarietà” dei dirigenti nell’applicare le sanzioni, che potrebbero finire per colpire le famiglie più economicamente e socialmente in difficoltà.

Oltre alle sanzioni, la riforma introduce misure pensate per rendere la scuola più inclusiva. Gli studenti con background migratorio potranno seguire, nei primi due anni di apprendimento della lingua, percorsi con obiettivi didattici differenziati, decisi dal consiglio di classe. Arriva anche un riconoscimento specifico per chi soffre di ansia o fobia scolare, situazione sempre più comune spesso sottovalutata e derubricata a pigrizia, che una volta certificato dal Servizio sanitario darà diritto a misure didattiche personalizzate, inclusi strumenti compensativi e dispensativi. Cambia anche la composizione del Consiglio scolastico provinciale, che si allarga a un alunno e a un genitore di un figlio con disabilità, scelti tra le organizzazioni più rappresentative del settore.