Leone XIV ha firmato oggi la nuova Costituzione dello Stato della Città del Vaticano.
Sostituisce quella in vigore e che risaliva al 13 maggio 2023, e parte dalla «necessità di tenere conto di nuove esigenze di governo e di alcune importanti modifiche normative intervenute nel corso degli ultimi anni» spiega in premessa la stessa Legge Fondamentale (come ufficialmente è definita la Costituzione vaticana), che è entrata in vigore già da ieri.
Sempre nella premessa la Legge ricorda che questo testo «riafferma la singolare peculiarità e l’autonomia dell’ordinamento giuridico vaticano e il compito del Governatorato, che concorre alla missione propria dello Stato ed è al servizio del Successore di Pietro, a cui direttamente risponde».
E proprio sul Governatorato, papa Leone XIV era già intervenuto con una modifica attraverso un Motu proprio lo scorso 19 novembre 2025, nel corso del suo primo anno di pontificato.
In quella occasione, modificando le precedenti norme, aveva abrogato l’articolo 8 numero 1, dove si stabiliva che il ruolo di presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano fosse possibile attribuirlo soltanto a un cardinale.







