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Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge che modifica l’articolo 114 della Costituzione per dare più poteri alla città di Roma. È una riforma di cui si discute da circa 30 anni, e che sia il centrodestra che il centrosinistra hanno provato più volte a fare con diversi progetti di legge. Come qualsiasi modifica della Costituzione, il ddl dovrà passare due volte alla Camera e due volte al Senato per essere approvato definitivamente, con tempi piuttosto lunghi. Non è l’unico problema: finora infatti non è ben chiaro come questa riforma sarà applicata concretamente. Per capirlo, e per stabilire con precisione i confini dei poteri della città, servirà un’ulteriore legge.

Il disegno di legge è stato voluto tanto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, di destra, quanto dal sindaco di Roma, di centrosinistra. Prevede che Roma potrà approvare leggi in autonomia in undici settori: trasporto pubblico locale, polizia amministrativa, governo del territorio, commercio, gestione di beni culturali e ambientali, promozione di attività culturali, turismo, artigianato, servizi e politiche sociali, edilizia residenziale pubblica e organizzazione amministrativa.