Costituzione 30 aprile 2026 Ha ottenuto il primo via libera alla Camera, ma subito dopo si è aperto uno scontro politico tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il PD ANSA Mercoledì 29 aprile la Camera ha approvato il disegno di legge di riforma costituzionale per dare più poteri a Roma Capitale. Il testo è stato approvato con 159 voti favorevoli, 33 contrari e 55 astenuti. Il centrodestra ha votato a favore, insieme ad Azione; Partito Democratico e Italia Viva si sono astenuti, mentre Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra hanno votato contro.
Per ora si tratta solo del primo passaggio parlamentare previsto per le leggi costituzionali. Il disegno di legge dovrà ora essere esaminato dal Senato e, per entrare in vigore, dovrà essere approvato due volte da ciascuna camera, quindi un’altra alla Camera e due volte dal Senato.
Il voto però ha aperto uno scontro politico tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Partito Democratico, che ha scelto di astenersi. «È una scelta che colpisce molto perché, com’è noto, il testo del ddl costituzionale ha raccolto nel corso dell’esame parlamentare le proposte presentate dal Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri», ha dichiarato Meloni in una nota diffusa il giorno stesso del voto. Il PD ha sostenuto di non essere contrario all’obiettivo della riforma, ma di chiedere che la modifica costituzionale proceda insieme alla legge ordinaria che dovrà definire nel concreto poteri, risorse e nuovo ordinamento della capitale.







