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29 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 19:51
Primo via libera dell’Aula della Camera alla riforma costituzionale che aumenta i poteri di Roma Capitale. Il provvedimento modifica l’articolo 114 della Costituzione inserendo Roma tra i livelli di governo di cui si compone la Repubblica, con autonomia amministrativa e finanziaria, e stabilendo le materie di competenza legislativa del nuovo ente (trasporto pubblico locale, polizia amministrativa locale, governo del territorio, commercio, valorizzazione dei beni culturali e ambientali, promozione e organizzazione di attività culturali, turismo, artigianato, servizi e politiche sociali, edilizia residenziale pubblica). Il disegno di legge, presentato lo scorso anno dal governo, è stato approvato con 159 sì, 33 no e 55 astenuti. Il centrodestra ha votato compatto a favore, mentre le opposizioni sono andate in ordine sparso: contrari Movimento 5 stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, astenuti Pd e Italia viva, favorevoli i deputati di Azione.
Quella appena completata è la prima delle quattro letture, due alla Camera e due al Senato, necessarie per l’approvazione: se in seconda lettura il ddl non otterrà la maggioranza dei due terzi in ciascun ramo del Parlamento, potrà essere sottoposto a referendum confermativo prima dell’entrata in vigore. Il sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri (Pd), parla di “un fatto positivo che consente l’avvio dell’iter parlamentare per un provvedimento molto importante e atteso da tempo, necessario per dotare la Capitale di un ordinamento, di poteri e di risorse adeguati al suo ruolo. Sarebbe stato auspicabile un consenso più ampio, e da questo punto di vista il clima di tensione e scontro costante tra i partiti non è stato di aiuto”, afferma.










