dentro un successo televisivoSegui Domani su Google31 luglio 2026 • 19:04È facile ridere del programma finito questa settimana su Canale 5: ma è uno dei format più interessanti oggi. Oltre alla superficie del “viaggio dei sentimenti”, i concorrenti fanno pensare al concetto di “crisi della presenza”È facile ridere di Temptation Island, molti comici l’hanno fatto garantendone la popolarità sui social – è sufficiente parodiare i tic linguistici e le figure di cacca dei concorrenti, la loro renitenza ai congiuntivi, il primitivismo psicologico dei seduttori e delle seduttrici. Poi c’è un modo di lodare che più di sessant’anni fa Susan Sontag ha chiamato camp: cioè una specie di kitsch tra virgolette, l’estetismo snob di chi trova “sublime” un macinino da pepe a forma di Tour Eiffel. Lodi peloWalter SitiscrittoreSaggista, scrittore italiano e critico letterario: dopo aver pubblicato saggi su E. Montale e S. Penna (fra gli altri), è divenuto il curatore dell’opera completa di P.P. Pasolini per la collana I Meridiani di Mondadori. Scrittore di romanzi quali Scuola di nudo (1994), Un dolore normale (1999), Troppi paradisi (2006), Il contagio (2008), Autopsia dell’ossessione (2010), Resistere non serve a niente (2012, Premio Mondello 2013 e vincitore al Premio Strega 2013), Il realismo è l'impossibile (2013), Exit strategy (2014), La voce verticale - 52 liriche per un anno (2015) e Bruciare tutto (2017); nel 2018, il pamphlet Pagare o non pagare e il romanzo Bontà (2028); La natura è innocente (2020).
Se il reality è a doppio fondo. Il mondo di Temptation Island
È facile ridere del programma finito questa settimana su Canale 5: ma è uno dei format più interessanti oggi. Oltre alla superficie del “viaggio dei sentimenti”, i concorrenti fanno pensare al concetto di “crisi della presenza”












