HomeMilanoCronacaDon Mazzi tra Vallanzasca, Fabrizio Corona ed Erika De Nardo, il pretaccio delle redenzioni (anche impossibili)La storia del pretaccio nel libro autobiografico “Saggezza e follia. La mia vita, i miei incontri, i miei valori e il nostro futuro“. “I miei sono passati così velocemente che fatico persino a pensarmi così tanto più giovane di adesso a Primavalle, nel ’68”Don Antonio MazziRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 21 luglio 2026 – Gli anni che passavano, per carità: nelle vite degli altri. “I miei sono passati così velocemente che fatico persino a pensarmi così tanto più giovane di adesso a Primavalle, nel ’68”. Stanco, mai. “Però mi fa effetto ripensare al mio passato”, raccontava. Si rivedeva nella borgata romana negli anni della contestazione, con Franco Basaglia tra i “matti” da strappare ai manicomi, fra i tossicodipendenti del Parco Lambro negli anni ‘80, in quella Milano ubriaca di successo in cui ci si bucava per disperazione.: “Tutto mi sembra trascorso a una tale velocità che fatico a convincermi di aver assistito in diretta al Concilio Vaticano II”. Don Antonio Mazzi ha vissuto almeno quattro o cinque vite. L’ultima l’ha trascorsa tra i ragazzi della Fondazione Exodus e, di sponda, con i vip che dovevano ripulirsi. Lele Mora e Fabrizio Corona, tra gli altri: “Mi hanno fatto perdere tempo”. Non le ha mai mandate a dire, don Antonio.