L'intervento del ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica all'evento "Da Fermi al Futuro". L'appello del presidente di Unioncamere per una scelta condivisa
Il nucleare come fonte energetica «programmabile» da affiancare alle energie rinnovabili che non lo sono. E’ il piano di cui il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha parlato nel corso della tappa romana – organizzata in collaborazione con Open – dell’evento Da Fermi al futuro. Il nucleare, ha detto il ministro, intervistato dal direttore di Open Franco Bechis, «è una componente importante anche perché, mentre tutte le energie rinnovabili non hanno questa capacità. Se poi la scelta è la decreta felice io non condivido e non la auguro ai miei nipoti».
Nel corso dell’intervista il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, è intervenuto per portare i propri saluti all’evento. «Come Unioncamere – ha detto – guardiamo molto alla sostenibilità, alla transizione energetica green. Noi siamo ancora il secondo paese manifatturiero d’Europa e non ce lo dobbiamo dimenticare. Abbiamo un patrimonio da difendere ma oggi dobbiamo camminare col freno tirato a causa dei costi dell’energia».
Prete sottolinea anche la prospettiva dello sviluppo tecnologico come sfida a cui è impossibile sottrarsi: «Allo stesso tempo la tecnologia avanza e chiede energia. Se vogliamo continuare a far funzionare questi affari che portiamo in tasca ci vuole un mare di energia. Un approccio laico alle questioni energetiche, senza essere presi da reazioni emozionali come accadde all’epoca del referendum, è la via migliore per risolvere questi problemi».






