Il provvedimento per le madri Un'azienda che assume una donna con almeno tre figli minorenni, senza lavoro da almeno sei mesi, non verserà più i contributi previdenziali per quella dipendente fino a un tetto di ottomila euro l'anno. La durata dell'esonero dipende dal tipo di contratto. Se l'assunzione avviene a tempo determinato, anche tramite un'agenzia di somministrazione, il beneficio dura 12 mesi. Se quel contratto a termine già agevolato viene successivamente trasformato in tempo indeterminato, la durata sale a 18 mesi complessivi dalla prima assunzione. Se invece l'azienda assume direttamente a tempo indeterminato, l'esonero copre 24 mesi. Restano esclusi il lavoro domestico (colf e badanti) e l'apprendistato, categorie che godono già di aliquote ridotte per altre vie. Possono richiederlo tutte le imprese private, comprese quelle agricole, mentre ne restano fuori gli enti pubblici. Per ottenerlo l'azienda deve dichiarare all'Inps lo status della lavoratrice: madre di tre figli minorenni e disoccupata da sei mesi e solo dopo l'autorizzazione si potranno portare in detrazione i contributi mese per mese.