Le cifre sono impressionanti: in 24 ore circa 49mila persone hanno attraversato il confine tra Marocco e Spagna per entrare nell’enclave spagnola di Ceuta, in territorio africano. Almeno 19 sono morte provando a raggiungerla, alcune stime parlano di 34.

Ancora non sono chiari i motivi di questi arrivi eccezionali, ma in parte potrebbero essere dovuti alla condanna che la Spagna ha ricevuto per i respingimenti operati proprio al confine con il Marocco e alla successiva sospensione di queste pratiche considerate illegali. Alcuni analisti sottolineano però che è più probabile che dietro quello che è successo potrebbe esserci Rabat: anche in passato infatti il governo marocchino ha spinto i migranti ad attraversare il confine per fare pressione su Madrid e ottenere dei vantaggi in cambio del ripristino dei controlli.

Gli arrivi straordinari del 31 luglio hanno subito suscitato reazioni allarmate dei capi di stato europei, soprattutto nei paesi in cui la campagna elettorale è vicina. La Francia ha annunciatoun aumento dei controlli al confine con la Spagna, mentre l’Italia ha minacciato di sospendere gli accordi di Schengen (il sistema di libera circolazione all’interno dell’Unione europea), come ha già fatto al confine con la Slovenia.