“Un terzo oro europeo mi inserirebbe tra i migliori sprinter europei di sempre e varrebbe tantissimo“. Marcell Jacobs si prepara agli Europei di Birmingham (in programma dal 10 al 16 agosto) con fiducia dopo il super tempo in Austria dei primi di luglio e ha un obiettivo ben preciso: conquistare il terzo titolo continentale nei 100 metri. A quasi 32 anni, il campione olimpico di Tokyo – domani, 1 agosto, sarà il quinto anniversario – sente di essere tornato ai suoi livelli migliori dopo un periodo complicato in cui ha anche pensato di smettere, soprattutto dopo la delusione dei Mondiali nel 2025. “Stavo per arrendermi, sono tornato dopo un’annata difficile, corro di nuovo forte: il mio percorso mi fa capire che fondamentalmente è tutto nella testa. Mai smettere di credere in sé stessi”, ha raccontato Jacobs nel corso di un’intervista al Corriere della Sera.

L’azzurro ha ripercorso anche il momento più difficile della sua carriera, quello appunto successivo ai Mondiali di Tokyo, quando il pensiero del ritiro stava anche per diventare realtà. “Volevo prendermi tutto il tempo necessario per capire cosa volevo fare. Non ho toccato una pista di atletica per mesi, poi mi è arrivato il messaggio di Rana Reider che mi diceva che sarebbe andato in Cina. A quel punto ho preso il telefono e ho scritto a Paolo Camossi chiedendogli se volesse tornare a essere il mio allenatore. Dal momento in cui mi ha detto sì, è come se dentro di me fosse rinata la voglia. Ho pensato: ricominciamo da capo. E sono ripartito con una determinazione nuova“.