"Da calciatore ho sentito tanti elogi da allenatori e compagni. Qui è diverso. Mi sono venuti i brividi". Ed effettivamente Franco Baresi di complimenti nel corso della carriera ne ha ricevuti moltissimi e meritatissimi. Ma nulla è paragonabile alle parole che il grande regista tedesco Werner Herzog pronunciò per lui: "Mi piacerebbe davvero, nel fare i miei film, essere uno che riesce a capire il cuore dell'uomo e spazi, come l'Amazzonia, nello stesso modo in cui Baresi ha capito il gioco", disse a sorpresa nel corso di una premiazione nel 2008. Cinema e calcio riescono a far sognare. Ma non era questo il senso delle parole del cineasta e non lo era neanche la celebrazione del gesto sportivo. Herzog riconobbe una caratteristica speciale del capitano del Milan che pochi sportivi avevano e che si esplicitava agli occhi di tutti quando il 'Piscinin' partiva palla al piede dalla difesa e portava la squadra in avanti. "Baresi riusciva a leggere il gioco, a capire quello che sarebbe successo; e non c'è stato mai nessun altro giocatore che abbia capito così bene fisicamente lo spazio".
Franco era orgoglioso di quelle parole, pronunciare da un altro visionario che ha raccontato Amazzonia, Antartide, follia umana e grandezza del paesaggio. "Sono rimasto molto sorpreso. Non è un uomo che si occupa di sport", spiegò poi Baresi in una bella intervista. "Che sappia chi sono è curioso; la cosa mi ha riempito di gioia. Ci siamo conosciuti e abbiamo parlato a lungo", precisò.













