Il Tribunale di Napoli ha riconosciuto il diritto di una persona affetta da atrofia muscolare spinale a ottenere la carrozzina più adatta a garantire la sua autonomia, secondo quanto prescritto dal medico, anche se non rientra nei limiti previsti dal nomenclatore tariffario. Lo rende noto l'Associazione Luca Coscioni, che ha supportato il paziente e secondo cui la sentenza afferma un principio che va oltre il caso individuale: "nella scelta di un ausilio per una persona con disabilità occorre verificare che sia realmente adeguato alle condizioni cliniche, alle capacità residue, all'ambiente di vita e al livello di autonomia che deve garantire" poiché "la personalizzazione del presidio costituisce un principio fondamentale nel sistema dei Lea".

La vicenda ha coinvolto Christian Durso, paziente con Sma, che oltre un anno fa ha avuto la necessità di sostituire la carrozzina che utilizzava da anni e che gli aveva consentito di mantenere un livello di autonomia e integrazione sociale soddisfacente. La Asl Napoli 1 Centro aveva autorizzato solo parzialmente la nuova fornitura, riconoscendo poco più di 13 mila euro - nel rispetto del nomenclatore tariffario - a fronte di un costo complessivo di 23 mila euro per la carrozzina prescritta dagli specialisti. Nei giorni scorsi il Tribunale ha accolto il ricorso del paziente riconoscendo che il modello richiesto era "l'unico" "in commercio che permette all'istante di avere l'indipendenza funzionale".