Il Tribunale di Napoli ha riconosciuto il diritto di Christian Durso, affetto da una grave disabilità causata da atrofia muscolare spinale (Sma), di avere la carrozzina elettronica verticalizzante, prescritta dagli specialisti, condannando la Asl Napoli 1 Centro a farsi carico del costo del presidio e delle spese di giudizio.

Lo rende noto, in un comunicato, l'associazione Luca Coscioni. La sentenza, spiega la nota, afferma un principio che va oltre il caso individuale: nella scelta di un ausilio per una persona con disabilità occorre verificare che sia realmente adeguato alle condizioni cliniche, alle capacità residue, all'ambiente di vita e al livello di autonomia che deve garantire. Non è sufficiente individuare un dispositivo appartenente alla categoria prevista dal Servizio sanitario: la personalizzazione del presidio costituisce un principio fondamentale nel sistema dei livelli essenziali di assistenza (Lea).

La vicenda nasce, con il supporto dell'Associazione Luca Coscioni, dalla necessità di sostituire la carrozzina che Christian, cittadino di Anacapri, utilizzava da anni, che gli aveva consentito di mantenere un livello di autonomia e integrazione sociale soddisfacente, ma che era ormai fuori produzione e irreparabile per l'esaurimento dei pezzi di ricambio. Il 10 marzo 2025 la Asl Napoli 1 Centro aveva autorizzato solo parzialmente la nuova fornitura, riconoscendo 13.381,68 euro a fronte di un costo complessivo di 23.215 euro più IVA per la carrozzina prescritta dagli specialisti.