Dieci condanne a pene comprese tra i 30 e i 2 anni di reclusione e cinque assoluzioni sono state chieste dal pubblico ministero antimafia Giuseppe Cozzolino al termine della requisitoria per i 15 imputati, che hanno scelto il rito ordinario nell’ambito del processo Arengo, nato da un’inchiesta della Dda di Catanzaro contro il narcotraffico a Lamezia Terme, che portò nel 2024 a 14 misure cautelari con le accuse a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’uso delle armi, detenzione, cessione di marijuana e cocaina.
Le richieste di pena
La pubblica accusa in aula davanti ai giudici del Tribunale collegiale di Lamezia, presieduto da Angelina Silvestri ha chiesto condanne complessive per oltre un secolo. In particolare ha invocato per Concetto Trovato, di Lamezia, 30 anni di reclusione; Giuseppe Bova, di Lamezia 22 anni di reclusione; Francesco Bova, di Curinga 10 anni di reclusione; Alfredo Gigliotti, di Lamezia 10 anni e sei mesi di reclusione; Manuel Saladino, di Lamezia, 2 anni di reclusione e 6mila euro di multa; Francesco De Fazio, di Lamezia 3 anni di reclusione e 6mila euro di multa; Marco Ventura, di Lamezia 8 anni di reclusione; Tommaso Boca, di Feroleto Antico, 16 anni e 9 mesi di reclusione; Ottavio Stranieri, di Pinopoli, 13 anni di reclusione; Salvatore Cuiuli, di Pianopoli, 7 anni di reclusione.






