‘Ndrangheta nel Lametino, sentenza Artemis I: 31 condanne, inflitti 20 anni al boss Cracolici e a un carabiniere.
LAMEZIA TERME – Quasi tre secoli di carcere complessivi (con pene variabili tra i 20 e i 2 anni) sono stati inflitti dal gup di Catanzaro, Roberta Cafiero, per 31 imputati (2 sono stati assolti) che hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato (per i quali il pm della Dda Romano Gallo aveva chiesto le condanne a gennaio scorso) nell’ambito dell’operazione “Artemis I”, condotta a novembre 2024 dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il 18 giugno scorso, come si ricorderà, è scattata l’operazione “Artemis II” con altri 9 arresti.
Pene maggiori per carabiniere e presunto capocosca
Le pene più pesanti per il processo abbreviato “Artemis I” (20 anni ciascuno) sono state inflitte al presunto capocosca Domenico Cracolici e al carabiniere di Lamezia, Vincenzo Pulice (il pm aveva chiesto 18 anni) all’epoca dei fatti comandante della stazione di Maida. Da responsabile di polizia giudiziaria nell’area di influenza della ’ndrangheta, avrebbe protetto membri della cosca, avvisandoli su attività investigative o controlli, garantendo con la propria presenza sul territorio, l’assenza di controlli o ispezioni, sviando eventuali attività di indagine. Stando alle accuse della Dda di Catanzaro, il luogotenente dei carabinieri si sarebbe anche interessato per l’assunzione di un giovane ritenuto vicino alle cosche di ‘ndrangheta del lametino e spacciatore di stupefacenti.







