"Samuele, amore nostro, da oggi non ti chiediamo miracoli. Ti chiediamo solo una cosa. Cammina accanto a noi. Tienici per mano. Aiutarci a sopravvivere a questo dolore immenso. Perché da quel maledetto 1 giugno noi non stiamo più vivendo. Noi stiamo solo cercando di sopravvivere". Così in una lettera pubblicata sui social i genitori di Samuele Spinelli, il giovane fiorentino morto a Barcellona il 1 giugno. Samuele oggi avrebbe compiuto 28 anni.

"Amore nostro, non avremmo mai immaginato che un giorno avremmo dovuto parlare di te così - scrivono i genitori nella lettera di cui riferisce oggi La Nazione -. Nessun genitore dovrebbe salutare un figlio. Il 1 giugno, a Barcellona, una parte di noi si è fermata per sempre". "Hai girato il mondo, hai vissuto lontano da casa per quasi otto anni", si legge ancora, "hai affrontato sacrifici, sfide, solitudine. Hai lavorato con passione e con orgoglio, arrivando persino a essere maggiordomo alla corte reale di Riad. Ovunque sei andato hai lasciato il segno, perché nel lavoro, come nella vita, non hai mai fatto le cose a metà. Hai sempre dato il massimo, sempre".