Firenze, 30 luglio 2026 – E’ giallo sul caso di Samuele Spinelli, 28 anni, fiorentino morto due mesi fa a Barcellona, tre giorni dopo un concitato fermo della polizia catalana all’interno di un negozio. E ora, dopo la denuncia presentata dai genitori a Roma e in Spagna, ci sono due fascicoli aperti. Quello in carico ai pm della capitale, competenti a indagare nei casi di cittadini italiani morti all’estero, è contro ignoti. La famiglia, assistita dall’avvocato Diego Capano, vuole infatti risposte su cosa abbia provocato il decesso improvviso del giovane Samuele e, solo ora, a distanza di tempo ha deciso di rivelare i contorni della vicenda.
Agli atti dell’inchiesta sono stati acquisiti i video delle telecamere a circuito chiuso del grande magazzino che si trova lungo la via dello shopping di Barcellona, che La Nazione ha potuto visionare. Riprendono Samuele in evidente stato confusionale, prima di essere fermato inizialmente dai vigilantes privati e poi dalla polizia.
Cosa è successo
Facciamo un passo indietro. Samuele Spinelli, nato nel 1998 e cresciuto al Galluzzo, ha vissuto tanti anni all’estero. Lavorava come agente immobiliare per ville e immobili di lusso, ma nell’ultimo periodo si era dedicato alla sua grande passione, la musica. A fine maggio era partito per la Spagna, dove – stando al racconto dei familiari – doveva registrare un video musicale. A Barcellona è arrivato il 27 maggio e sarebbe dovuto tornare a Firenze il 4 giugno. Salto temporale e arriviamo al giorno-chiave. L'avvocato Diego Capano (foto Marco Mori/New Press Photo)










