HomeFirenzeCronacaGiovane morto a Barcellona. Samuele e le tre ore di buio prima del fermo della poliziaDopo pranzo la telefonata con la madre, poi tra le 18 e le 18.30 l’ingresso nel negozio. Tracce di stupefacenti nel sangue. Diffuso il problema delle droghe alterate.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCi sono delle ore di buio negli ultimi attimi di vita di Samuele Spinelli, fiorentino di 28 anni morto a Barcellona il 1° giugno, tre giorni dopo un concitato blocco della poizia spagnola. Il ragazzo è stato fermato il pomeriggio del 29 maggio in un negozio, dai vigilantes prima e dai Mossos d’Esquadra poi (secondo i quali Samuele aveva rubato dei capi di abbigliamento, versione riportata dal quotidiana La Vanguardia e negata dall’avvocato della famiglia, Diego Capano). Era in stato d’agitazione e il motivo della sua condizione psicofisica potrebbe trovarsi proprio nelle 3/4 ore precedenti. Quello che si sa, ad oggi, è che Samuele quel giorno è andato qualche ora in palestra e poi, nel primo pomeriggio, era al mare, sulla spiaggia di Barceloneta. È stato lui stesso a riferirlo alla madre, in una rapida telefonata tra i due nella quale il ragazzo era sembrato "tranquillo", come ha raccontato il cugino Piter Rossi. Non si sa se fosse solo o in compagnia. Probabilmente non sarà stato neppure oggetto di conversazione, d’altronde Samuele ha vissuto per otto anni all’Estero, ha viaggiato spesso anche per lavoro (si trovava in Spagna per registrare un video musicale). Dopo quella telefonata, il vuoto. Fino a che, tra le 18 e le 18.30, le telecamere non lo hanno immortalato mentre entrava correndo nel negozio in Portal de l’Angel, a mezz’ora a piedi dalla spiaggia.