Sembrava che il peggio fosse alle spalle. Dopo essere stato trovato legato sul balcone di un condominio di Torino e liberato dagli agenti della Polizia Locale, Boris avrebbe dovuto iniziare una nuova vita. Invece, per questo cane di tre anni, l'incubo era solo all'inizio. Riportato dai proprietari, è stato rinchiuso in uno scantinato buio, isolato dal mondo, senza cure adeguate e privato perfino del contatto con le persone. A salvarlo, questa volta, è stata la segnalazione di alcuni cittadini allo Sportello Lav contro i maltrattamenti sugli animali di Torino.
La seconda segnalazione
La vicenda rappresenta il primo caso seguito dallo Sportello Lav torinese, inaugurato lo scorso giugno per raccogliere e verificare le segnalazioni di presunti maltrattamenti. Dopo aver ricevuto l'allarme, i volontari hanno effettuato le verifiche necessarie e hanno coinvolto la Polizia Locale, che è intervenuta mettendo nuovamente in sicurezza il cane. Per Boris è stato così il secondo salvataggio nel giro di pochi mesi. «Gli stessi proprietari hanno successivamente rinchiuso Boris in un buio scantinato, in totale isolamento, senza cure adeguate e privato di qualsiasi contatto affettivo. Una condizione di grave trascuratezza che lo ha costretto a vivere nella paura e nella solitudine». Dimostrazione di come, anche quando un animale viene sottratto a una situazione critica, sia fondamentale continuare a monitorarne le condizioni per evitare nuove forme di maltrattamento.






