Macachi orsini (Macaca arctoides) mentre "spulciano" un cane randagio in Thailandia. Foto di Neil Challis via Grueter et al., 2026

Perché noi esseri umani ci prendiamo cura degli animali da compagnia? Secondo un nuovo studio, per rispondere a questa domanda bisogna guardare molto più lontano nel nostro albero evolutivo. Le basi comportamentali che ci permettono di instaurare legami con cani, gatti e tanti altri animali, infatti, potrebbero avere origini molto più antiche di quanto creduto finora. Anche molte altre specie di primati, infatti, sembrano propense a interagire e stringere legami con altri animali.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Primates e coordinato dall'Università di Oxford, ha raccolto per la prima volta tutte le osservazioni disponibili su queste interazioni interspecifiche. I ricercatori hanno così analizzato 427 casi che coinvolgono 88 specie di primati e ben 127 specie di altri animali, documentando tantissimi episodi in cui scimmie antropomorfe e non giocano, fanno grooming, trasportano o addirittura si prendono cura di altri animali grandi e piccoli. Scimmie che giocano, "spulciano" e si prendono cura di altri animali Un entello dal ciuffo (Semnopithecus priam) accarezza uno scoiattolo gigante dello Sri Lanka (Ratufa macroura). Foto di Senthi Aathavan Senthilverl via Grueter et al., 2026 Di storie e racconti di scimmie che interagiscono con altri animali ce ne sono tantissimi. Tra gli episodi più noti di queste interazioni eterospecifiche, per esempio, ci sono i macachi orsini (Macaca arctoides) che in Thailandia spulciano il pelo dei cani, gli entelli dal ciuffo (Semnopithecus priam) che in Sri Lanka "accarezzano" o accudiscono gli scoiattoli giganti (Ratufa macroura), i rinopitechi bruni (Rhinopithecus bieti) che giocano con i maiali in Cina e i lemuri del Madagascar che si dedicano alla pulizia reciproca con altri lemuri appartenenti a specie diverse.