Apple ha confermato quello che da tempo appariva inevitabile: l’intelligenza artificiale diventerà, per alcuni utilizzi, un servizio a pagamento. È stato Tim Cook ad anticipare la strategia commerciale, che passerà da iCloud+ e prevederà un costo aggiuntivo per chi farà un uso più intenso di Apple Intelligence e della nuova Siri.

Apple Intelligence a pagamento, la conferma era nell’aria

Non si tratta di una sorpresa. Avevamo già spiegato perché Apple Intelligence fosse destinata a diventare almeno in parte un servizio a pagamento, soprattutto per le funzioni più pesanti dal punto di vista computazionale.

Saranno infatti proprio le funzioni AI più avanzate, soprattutto quelle che dipendono dai modelli elaborati sui server Apple, a richiedere un abbonamento superiore. Cook ha parlato della possibilità di «acquistare livelli superiori», lasciando intendere l’arrivo di soglie di utilizzo più elevate a pagamento.

Apple aveva già chiarito che alcune caratteristiche basate sui modelli cloud, comprese quelle per la generazione di immagini, sarebbero state soggette a limiti giornalieri. La società aveva inoltre precisato che gli utenti iCloud+ avrebbero ottenuto un accesso più ampio.