Il CERT-AGID ha intercettato per la prima volta anche in Italia una campagna di phishing che sfrutta il nome del collettivo criminale ShinyHunters per estorcere denaro alle vittime. Le e-mail, gi� in circolazione a livello internazionale da aprile, minacciano la diffusione di presunti video intimi a familiari, colleghi e amici, salvo il pagamento di 2.000 dollari in Bitcoin entro 48 ore dall'apertura del messaggio.
Lo schema ricalca fedelmente il canovaccio classico della sextortion. I truffatori sostengono di aver installato un malware sul dispositivo della vittima, con accesso a microfono, webcam, cronologia di navigazione e contatti. Nessuna prova concreta accompagna per� la minaccia, solo il timore indotto dal presunto materiale compromettente.
A dare peso psicologico al messaggio � proprio la firma. ShinyHunters � un gruppo attivo dal 2019 e monitorato con continuit� dal CERT-AGID, autore nel tempo di data breach di rilievo ai danni di grandi aziende internazionali, ottenuti attraverso exploit zero-day, attacchi alla supply chain e tecniche raffinate di ingegneria sociale.
Un profilo criminale troppo alto per un ricatto da pochi dollari
Proprio qui nasce l'anomalia che ha insospettito gli analisti. � poco plausibile che un'organizzazione con le capacit� operative di ShinyHunters investa risorse in una campagna di sextortion di massa dal ritorno economico contenuto, quando i suoi bersagli abituali sono aziende globali e violazioni su vasta scala.








