Una lettrice scrive:«Il primo agosto il dormitorio di via Bobba a Carmagnola sarà chiuso fino al 31 agosto (per ferie, mi viene da pensare). Decisione presa dalla sindaca e dai suoi collaboratori. Sei ospiti del dormitorio si troveranno sulla strada senza un riparo dal grande caldo, senza un letto dove dormire, senza un bagno per i bisogni più elementari. Ma come è possibile una decisione del genere?Come si può trattare così persone fragili e bisognose?Dove è finita l'assistenza sociale per queste persone?Perché parliamo di persone, non certo di oggetti! Dove sono finiti il welfare e le politiche sociali? Spero anche che la denuncia di quanto sta accadendo possa bloccare la chiusura del dormitorio. Si parla tanto di solidarietà, si va all'altro capo del mondo per aiutare le persone in difficoltà e poi non ci interessano le situazioni che abbiamo dietro l'angolo, a casa nostra».S.L.F. Un lettore scrive:«L'ossessione dei No Tav continua da decenni ed è ormai un fatto politico, completamente sganciato dal merito dell'opera. Nel frattempo l'obsoleto tunnel ferroviario storico funziona con forti limiti operativi e le merci viaggiano su gomma. Intanto è stata aperta anche la seconda canna del tunnel autostradale, costruita nel completo silenzio del movimento. Come direbbe Totò: "Ma fateci il piacere!"»E.M. Il direttore generale Asl Torino scrive:«In riferimento alla lettera a firma della lettrice A.D., apparsa sulla rubrica "Specchio dei Tempi" de La Stampa del 29 luglio c.a., è opportuno chiarire alcuni aspetti fondamentali sul progetto del nuovo Ospedale di Torino Nord.1. Nessun albero verrà abbattuto: l'opera non intaccherà minimamente la zona verde del Parco della Pellerina. L'area individuata di circa 60 mila metri quadrati è esclusivamente quella sterrata tra corso Regina Margherita, corso Lecce e corso Appio Claudio, storicamente destinata al Luna Park. 2. Il verde aumenta: a fine lavori l'attuale patrimonio naturale della zona sarà implementato di 151 nuovi alberi. 3. L'opzione ex ThyssenKrupp: il sito non è stato scelto in quanto si tratta di un'area privata (con le conseguenti complessità e tempi legati all'acquisizione) gravata da ingenti costi di acquisto e complessi interventi di bonifica, che avrebbero reso insostenibile la realizzazione dell'opera. Il Nuovo Presidio sarà una struttura moderna, sostenibile e ad alta efficienza energetica, pensata per dare alla Città 503 posti letto e servizi all'avanguardia senza togliere spazio al verde pubblico».Carlo Picco DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012: specchiotempi@lastampa.it - www.specchiodeitempi.org - Info: 011.6568376.