Una lettrice scrive:«Vorrei ribadire il dovere da parte della Regione di pagare la quota socio sanitaria a chi è non autosufficiente e vive in Rsa. È un diritto costituzionale vivere in modo degno gli ultimi anni di vita. Se il presidente Cirio ammette di non avere la copertura economica per aiutare migliaia di famiglie, almeno abbia il pudore di non investire per l'acquisto dei locali di Gl events. I nostri anziani dovrebbero essere la priorità».Nella Fantino Un lettore scrive:«L'ineffabile assessora Foglietta con un colpo di bacchetta magica trasforma gli abusivi del suk di via Carcano in hobbisti che vendono cose usate... Gli appassionati di auto d'epoca che si ritrovavano in corso Stati Uniti la domenica mattina, sono invece stati scacciati. La lotta della giunta contro l'auto si arricchisce sempre di nuove fantastiche trovate».R.F. Una lettrice scrive:«Il comune di Diano Marina (IM) ha pubblicizzato l'apertura per i mesi di luglio e agosto, una guardia medica turistica dal lunedì al venerdì dalle 11-13 e dalle 16-19 presso Asl 1. Peccato che era solo pubblicità! Ieri mi sono recata presso indirizzo indicato e un addetto alla CRI, che in quell'indirizzo ha i mezzi pronti per intervenire, mi ha detto "il servizio non c'è oggi, non c'era ieri e non ci sarà domani! Esiste solo per pubblicità!". Come sempre il Comune di Diano Marina si distingue per inefficienza».Laura B. Una lettrice scrive:«Vorrei segnalare nuovamente le condizioni inaccettabili in cui sono costretti a viaggiare ogni mattina i pendolari della linea ferroviaria Susa–Torino. Da anni vengono utilizzati nelle ore di punta del mattino, convogli vecchi, senza aria condizionata e costantemente sovraffollati. Questa mattina il treno è rimasto fermo per circa 10 minuti con le porte chiuse e senza alcun ricambio d'aria, con i vagoni sovraffollati. All'interno delle carrozze il caldo era insopportabile. È assurdo che nel 2026 un servizio pubblico essenziale venga svolto in queste condizioni. Non si tratta di un episodio isolato, ma di un problema quotidiano che riguarda centinaia di persone, costrette a viaggiare in carrozze che sembrano appartenere a un'altra epoca. Presenterò un reclamo a Trenitalia, alla Regione e agli altri enti competenti, ma è importante che questa situazione diventi di dominio pubblico. I pendolari meritano un servizio dignitoso, qua si parla di condizioni da terzo mondo».Alice Avanzo DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012: specchiotempi@lastampa.it - www.specchiodeitempi.org - Info: 011.6568376.