Nelle persone con sclerosi multipla, le ondate di calore possono causare una temporanea accentuazione dei sintomi (stanchezza, debolezza, difficoltà nel camminare o disturbi della vista), provocata dall'aumento della temperatura corporea. Lo riferisce l'Aism, l'associazione italiana sclerosi multipla, spiegando che nella maggior parte dei casi si tratta del fenomeno di Uhthoff e non di una nuova attività della malattia.
"Il caldo rappresenta uno stress per un sistema nervoso che, nella sclerosi multipla, è già reso più vulnerabile dalla demielinizzazione - spiega Filippo Martinelli Boneschi, neurologo e direttore del Centro Sclerosi multipla dell'ospedale San Paolo di Milano -. Anche un lieve aumento della temperatura corporea può interrompere la normale funzione nervosa e rallentare la conduzione degli impulsi nervosi e determinare un peggioramento temporaneo di sintomi già presenti, come fatigue, debolezza muscolare, difficoltà nella deambulazione, offuscamento della vista, formicolii o rigidità muscolare. Si tratta di manifestazioni che, nella maggior parte dei casi, tendono a regredire quando la temperatura corporea torna a diminuire".
L'espero sottolinea l'importanza di distinguere questi episodi da una vera ricaduta della malattia, che "è caratterizzata dalla comparsa di sintomi nuovi oppure da un peggioramento persistente di quelli già presenti, che dura oltre 24 ore e non è spiegato dal caldo, da una febbre o da un'infezione".









