Nonostante l’innegabile utilità di smartphone e GPS, mappa topografica e bussola tradizionale restano gli strumenti indispensabili da includere nel kit di emergenza che ogni bravo escursionista dovrebbe portare con sé in montagna. I dispositivi digitali sono utili, ma cose come freddo, urti e cadute possono renderli inutilizzabili in un attimo, mentre uno strumento analogico non lascia praticamente mai a piedi il suo proprietario. Chiaramente, nelle escursioni non ci si può affidare a piccoli gadget da portachiavi o i misuratori da polso che includono una bussola. Questi gadget sono adatti solo a un uso occasionale e non di certo in alta montagna, dove servono strumenti affidabili e solidi per poter fare escursioni in sicurezza. In questo approfondimento dedicato alle migliori bussole per escursioni in montagna vedremo quali sono le caratteristiche da valutare prima di procedere con l'acquisto e poi passeremo in rassegna alcuni dei migliori modelli reperibili sul mercato.

Tre famiglie di bussoleCome senz’altro saprete già, il cuore della bussola è l'ago magnetizzato, la cui punta rossa si allinea al polo magnetico terrestre, immerso in una capsula con liquido smorzante che ne stabilizza le oscillazioni. Attorno alla capsula ruota la lunetta graduata da 0° a 360°, usata per calcolare l'azimut: più fine è la scala dei gradi, più precisa sarà la misurazione. Tutto poggia su una piastra rettangolare che, nei modelli miglior, dovrebbe essere trasparente per consentire la lettura della mappa sottostante; i suoi bordi dritti, lunghi tra 7 e 10 centimetri, fungono da righello millimetrato per calcolare le distanze reali, mentre le linee meridiane interne aiutano ad allineare lo strumento al reticolo geografico della carta.Sul mercato si trovano tre grandi categorie di bussole.