"Un provvedimento positivo che punta alla riabilitazione delle persone tossicodipendenti. Ma è bene tenere in considerazione che gli strumenti a disposizione sono quelli che sono, soprattutto se si guarda ai posti a disposizione all’interno delle comunità". E’ stata accolta con favore nel nostro territorio la nuova legge che consente ai detenuti tossicodipendenti di accedere alla detenzione domiciliare. Un provvedimento fortemente voluto dal ministro della Giustizia Carlo Nordio per coniugare alla pena le esigenze di cura di chi è dipendente da sostanze.
Secondo la professoressa Laura De Fazio, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune "si tratta di un provvedimento positivo per la cura e la riabilitazione di persone detenute con problemi di dipendenza ma l’applicazione concreta potrebbe scontrarsi con limiti legati alla capienza delle comunità, mancanza di fondi, tempi della giustizia – sottolinea – Non la intenderei come un provvedimento che risolverà il sovraffollamento ma in ogni caso come un provvedimento positivo per la riabilitazione di persone per le quali il recupero deve avvenire fuori dal carcere ma, appunto, occorrerà valutare la capienza dei posti in comunità che potrebbero essere limitati".











