A cinque mesi dal Patto di Via Cavour, nato dalla mobilitazione di Coldiretti Toscana davanti al Consiglio regionale, arrivano i...A cinque mesi dal Patto di Via Cavour, nato dalla mobilitazione di Coldiretti Toscana davanti al Consiglio regionale, arrivano i primi risultati, ma l’organizzazione agricola chiede di accelerare sulle principali emergenze del settore. Il punto è stato fatto durante l’assemblea regionale "Un anno insieme", che ha riunito imprenditori agricoli e istituzioni. Tra i risultati evidenziati figurano l’impegno della Regione a un finanziamento integrativo per le assicurazioni agevolate, le misure contenute nella legge Omnibus e l’approvazione in Consiglio regionale del nuovo Piano Faunistico Venatorio, considerato uno strumento necessario per contrastare i danni provocati dalla fauna selvatica alle coltivazioni e affrontare l’emergenza della Psa.

L’organizzazione chiede inoltre di accelerare l’istituzione di un tavolo regionale permanente dedicato alle filiere in difficoltà: da quella dei cereali alla tutela dell’olio italiano, fino al rilancio della zootecnia da latte e da carne, del comparto vitivinicolo. Sul grano, Coldiretti ribadisce la necessità di garantire agli agricoltori un prezzo equo. Fabrizio Tesi, presidente di Coldiretti Pistoia e vicepresidente regionale, ha riportato l’attenzione sulla questione delle serre mobili. "Apprezziamo che Marras abbia mantenuto l’impegno preso su un tema complesso come la regolarizzazione delle serre - dice -. Non vogliamo difendere gli abusivi di professione, ma consentire di lavorare con serenità ai vivaisti che sono stati vittime della complessità delle norme". Secondo Tesi, il superamento dell’obbligo del Piano di miglioramento aziendale per la regolarizzazione delle serre rappresenta "una porta importante" per risolvere un numero significativo di situazioni.