Dal 2000, anno della pubblicazione, il suo libro ‘L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre’, edito da Solferino, ha venduto oltre 50.000 copie ed è diventato un long seller, adottato anche nelle scuole. Per Marilù Oliva, scrittrice, ma anche professoressa di italiano alle Aldini Valeriani, la mitologia greca è una grande passione che va oltre lo studio e le lezioni, ha scritto anche ‘L’Eneide di Didone’ e ‘L’Iliade cantata dalle dee’ e recentemente è naturalmente andata a vedere ‘L’Odissea’ di Christopher Nolan, scrivendo del film sul suo blog ‘libroguerriero’.
Signora Oliva, che ne pensa del film di Nolan? "Da docente devo dire che può essere uno strumento utile da far visionare alle classi, così come si fa con ‘Troy’, che però non rappresenta l’Iliade. Anzi, uno dei giochi che faccio con i le miei allieve e i miei allievi è proprio ‘trova le differenze rispetto all’Iliade’. Ed è un po’ come per l’Odissea, perché il finale proposto da Nolan non è esattamente quello vero. Non c’è scritto da nessuna parte che Ulisse riparte con Penelope, poi certo, è romantico, mi piace, ma manca la resa dei conti dei genitori dei proci, perché lui ha ucciso tanti ragazzi, ha fatto una strage. Ulisse fa un discorso civile e con un grande senso del diritto, questa parte è omessa, ma insomma: è un film hollywoodiano, che mi è anche piaciuto, le tre ore sono filate, e anche gli attori lo sono".











