di Olga Mugnaini
Plasmare il vuoto dando forma alla materia grezza, aggiungendo o sottraendo qualcosa secondo l’idea dell’artista che si muove sul territorio di ciò che è possibile, ma non è stato ancora immaginato. Nasce così ’Metamotus’, parola composta dal greco meta e dal latino motus, il nuovo progetto dell’artista internazionale Antonio Signorini che, con la curatela del direttore scientifico del Museo della Grafica di Pisa Alessandro Tosi, unisce trasformazione e attraversamento, mutamento e tensione, permanenza e divenire.
Di questo estremo sviluppo sono protagonisti ’Arcturus’ e ’Sun’, e ancora ’The Flying horses’, monumentali cavalli bronzei realizzati da Signorini, che dall’8 luglio danno il benvenuto nella cittadina di Peccioli, comune della provincia di Pisa che ha fatto dell’arte contemporanea una progettualità in continua evoluzione ed espansione.
Promosso da Belvedere spa, Macca (Museo d’Arte Contemporanea a Cielo Aperto), Fondazione Peccioliper e Comune di Peccioli, il progetto vede le sculture monumentali di Signorini giungere a Peccioli dopo un lungo percorso attraverso luoghi, culture e geografie differenti. Nelle intenzioni dell’artista c’è la volontà di aprire una nuova conversazione, generare nuove domande, aggiungere nuove possibilità di lettura a un percorso che continua a espandersi verso l’infinito.








