Introdurre il ballottaggio nazionale nella legge elettorale, adottando un sistema analogo a quello previsto nei comuni maggiori. Lo chiedono la Fondazione Magna Carta e l’Associazione Libertà Eguale attraverso una lettera aperta firmata da costituzionalisti, tra cui Stefano Ceccanti (foto), ex parlamentari e dal deputato Pd Piero Fassino.
"Noi, donne e uomini che hanno prestato il loro servizio nelle istituzioni e/o nell’impegno per la formazione delle nuove generazioni – si legge nella lettera – riteniamo utile introdurre il ballottaggio nazionale nella legge elettorale, adottando un sistema analogo a quello previsto nei comuni maggiori e a quello proposto in varie sedi istituzionali, in particolare nell’ambito dei maggiori tentativi riformatori bipartisan. Un sistema semplice – proseguono – che consenta ai cittadini di scegliere una maggioranza di governo, evitando che si presentino al voto, in un unico turno elettorale, coalizioni troppo eterogenee, composte anche da formazioni estremiste di destra e di sinistra. Un sistema che preveda il ballottaggio qualora nessuna coalizione abbia già ottenuto nel primo turno la maggioranza assoluta (dei seggi), con l’attribuzione di un premio nei limiti indicati dalla giurisprudenza costituzionale. Per evitare il rischio che una legge a turno unico consegni il paese all’instabilità e a zoppicanti maggioranze fortuite e opportunistiche".









