BELLUNO - Era attesa, e la nuova ondata di caldo si è fatta sentire in tutta la provincia, montagna compresa. I turisti scappano dal caldo torrido delle città alla ricerca di un po' di refrigerio in quota, ma anche qui, nella giornata di ieri, si sono registrati valori ben superiori al normale. In Marmolada, ai 3.250 metri di Punta Rocca, alle 16 c’erano quasi dieci gradi (9,9 per la precisione). In Faloria a quota 2.235 metri, alla stessa ora la colonnina di mercurio segnava 21 gradi, un enormità. Dall’altro lato della provincia, a passo Valles, si superavano di poco i 20 gradi. Questi i valori sopra i 2.000 metri, ma anche nei Comuni turistici di montagna si sono registrate massime roventi: ad Auronzo ieri si boccheggiava, con la temperatura che ha raggiunto i 32,2 gradi, mentre ai 1.200 metri di Rocca Pietore ieri pomeriggio il termometro sfiorava i 30 gradi. A Cortina si sono raggiunti i 29 gradi, Forno di Zoldo ha registrato il valore di 31 gradi, mentre in valle del Biois, a Falcade, si è arrivati a toccare i 30,5. Arabba con i suoi 1.600 metri ha toccato la temperatura di 25,7 gradi, Domegge di Cadore addirittura 32,4 gradi, e Santo Stefano di Cadore 33,3.

In Valbelluna Ma se la montagna non si sottrae alla grande ondata di calore, è la parte bassa della provincia a boccheggiare. Anche più della pianura veneta. Più addirittura di Verona, di Padova, di Rovigo e di Venezia. L'Arpav mette in evidenza i valori minimi e massimi relativi alla giornata di ieri; ebbene, Santa Giustina detiene il primato veneto delle località più calde registrate alle ore 16: il termometro a metà pomeriggio segnava infatti 37,4 gradi. Strade quasi deserte anche a Feltre durante le ore più calde, con la colonnina di mercurio che ha toccato i 37,1 gradi. Per fare un raffronto: Verona e Vicenza non hanno superato i 36, mentre Padova e Rovigo si sono tenute sui 35. E Belluno? Qui si sono sfiorati i 35 gradi (34,8 per la precisione). Temperature in linea con quelle della pianura veneta, anzi paradossalmente ieri si stava "meglio" nella laguna di Venezia, dove si sono toccati “appena” i 32,9 gradi, mentre altre località di mare come Jesolo e Bibione si attestavano sui 34 gradi. E di notte? Da noi temperature relativamente più fresche se paragonate a quelle della pianura, che vedevano la colonnina di mercurio superare i 20 gradi (Venezia 26 gradi e Verona 21). Nel Bellunesse, solo Feltre ha sfiorato i 18 gradi (17,9) mentre Belluno ha registrato 17,3 gradi. Le previsioni La morsa del caldo sembra non attenuarsi, anzi. Il bollettino meteo di Arpav segnala per oggi valori in ulteriore lieve aumento, con raggiungimento dell'apice del caldo in quota. Su Prealpi a 1.500 metri sono previste minime di 18 gradi e massime di 25, a 2.000 metri minime di 16 e massime di 20 gradi. Ma sulle Dolomiti il caldo si farà sentire forse ancora di più: a 2.000 la minima è prevista di 15 gradi e la massima di 20; a 3.000 metri il valore minimo addirittura di 9 gradi e la massima di 11. A mitigare il caldo (ma di poco) potrebbero servire i temporali di calore, ma prevalentemente sulle Dolomiti (qui la probabilità sarà del 30-50%) mentre sulle Prealpi potrebbe non piovere affatto, sebbene le precipitazioni non siano del tutto escluse (10-30%). Domani il tempo tenderà a divenire instabile, specie sulle Dolomiti, con Arpav che prevede che entro la metà giornata potrebbero verificarsi cumuli che potranno originare i primi fenomeni di instabilità, che al pomeriggio potrebbero interessare anche i settori prealpini. La tendenza per domenica prevede tempo in parte instabile, con isolati temporali specie al pomeriggio-sera.