Nel primo semestre 2026 d'Amico International Shipping ha registrato un utile netto di 79,4 milioni di dollari, più che doppio rispetto ai 38,5 milioni dello stesso periodo del 2025.
Il solo secondo trimestre ha contribuito con 51,9 milioni di dollari di utile netto, contro 19,6 milioni dello stesso periodo 2025.
Escludendo le poste non ricorrenti, l'utile rettificato si è attestato a 74,8 milioni nel semestre (47,9 milioni nel Q2), confermando comunque un miglioramento sostanziale rispetto all'anno precedente.
I ricavi netti totali sono saliti a 157,4 milioni nella prima metà del 2026 (da 132,2 milioni), mentre l'ebitda ha raggiunto 105,8 milioni, con un margine del 67,2% sui ricavi netti, in netto miglioramento rispetto al 55,5% circa dell'anno precedente.
Questi risultati eccezionali sono legati agli sviluppi geopolitici del periodo: l'escalation del conflitto in Iran a marzo ha causato la più grave interruzione dei flussi petroliferi mai registrata attraverso lo Stretto di Hormuz, spingendo i noli delle navi cisterna fino a un picco di 133.735 dollari al giorno.












